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Il legame tra salute orale e malattie cardiache: cosa dice la scienza

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Il legame tra salute orale e malattie cardiache: cosa dice la scienza

Per anni è stato trattato come una curiosità medica, qualcosa di cui parlare en passant in ambulatorio. Oggi invece il collegamento tra salute delle gengive e rischio cardiovascolare è un’area di ricerca attiva, con studi pubblicati su riviste come il Journal of Periodontology e l’European Heart Journal. Non è una teoria alternativa. È un’evidenza che cambia il modo in cui guardiamo alla visita dal dentista.

Gengive infiammate e cuore: il meccanismo di fondo

La parodontite è un’infezione batterica cronica delle strutture di supporto del dente — gengiva, legamento parodontale, osso alveolare. Quando le gengive sono infiammate in modo cronico, i batteri e le sostanze infiammatorie che producono non restano localizzati in bocca: entrano nel circolo sanguigno attraverso i tessuti gengivali compromessi.

Queste sostanze — in particolare alcune citochine infiammatorie e i batteri stessi — sono state associate a processi che favoriscono l’aterosclerosi, cioè l’irrigidimento e l’ostruzione delle arterie. Alcuni batteri parodontali sono stati ritrovati direttamente nelle placche aterosclerotiche di pazienti con malattie coronariche. Non è una correlazione casuale.

Cosa dicono gli studi

La relazione non è ancora di tipo causa-effetto diretto — la ricerca è in corso — ma le associazioni documentate sono significative. Chi soffre di parodontite moderata o severa ha un rischio aumentato di eventi cardiovascolari rispetto a chi ha una buona salute parodontale, anche tenendo conto di altri fattori di rischio come fumo, diabete e ipertensione.

Quello che è chiaro è questo: l’infiammazione cronica — ovunque si trovi nel corpo — non è mai neutra per il sistema cardiovascolare. E la bocca è uno dei posti dove l’infiammazione cronica di basso grado si insedia più facilmente, spesso senza sintomi evidenti per anni.

Perché il dentista non dovrebbe essere l’ultima persona che chiami

La parodontite avanzata non fa sempre male. Le gengive sanguinano, si ritirano lentamente, ma il paziente spesso si abitua e rimanda la visita. Nel frattempo l’infezione va avanti.

Questo è il punto che cambia la prospettiva: andare dal dentista per controllare le gengive non è solo una questione estetica o di conservare i denti. È un atto di prevenzione che ha implicazioni più ampie — anche cardiologiche. I cardiologi più attenti chiedono ai loro pazienti a rischio cardiovascolare se hanno un dentista di riferimento. E lo fanno per una ragione.

Il nostro approccio allo studio IOS

A Lecce, nello studio IOS, la valutazione parodontale è parte integrante di ogni visita. Non diamo per scontato che le gengive stiano bene solo perché non fanno male. Misuriamo le tasche gengivali, valutiamo la perdita ossea, e quando necessario impostiamo un piano di terapia parodontale.



Se non fai una visita parodontale da anni, o se le tue gengive sanguinano spesso, è il momento giusto per fissare un appuntamento.

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